A fine Febbraio il comandante del porto di Livorno, il contrammiraglio Giuseppe Tarzia, ha firmato una nuova ordinanza che ha aperto nuove opportunità per il porto di Livorno. L’ingresso della full containers Conti Everest nella giornata di venerdì è stato possibile proprio grazie a queste nuove misure.

Con i suoi 334 metri di lunghezza è la portacontainer più lunga che ha scalato il porto labronico e, soprattutto, la più lunga manovrata nel bacino di evoluzione. Dopo l’ingresso della MSC Vita a novembre del 2017, che è stata la nave più larga ad essere passata dal canale di accesso al porto industriale, la Conti Everest ha segnato un nuovo record per il porto e per il Terminal Lorenzini. 43 metri la larghezza, 90.000 le tonnellate di stazza ed una capienza di quasi 8.500 teu. Ormeggiata all’accosto 15B del terminal, sulla sponda est della Darsena Toscana è stata caricata ed ha potuto continuare la sua rotta verso il Nord America.

L’intesa tra la Capitaneria di Porto, l’Autorità di Sistema Portuale, i servizi tecnico nautici e soggetti privati come Lorenzini & C. sta dando importanti prospettive allo scalo labronico, in attesa della conclusione dei lavori in corso per la realizzazione del Micro tunnel che attraversa il canale industriale e che permetterà di portare il canale ad una larghezza di 120 metri.

La Capitaneria pertanto rende noto che: “Meno di un anno fa, la prospettiva di ospitare navi di tali dimensioni, per l’infrastruttura livornese, sarebbe stata considerata un miraggio. Oggi, le nuove regole determinate dall’Autorità marittima, i lavori fatti eseguire dell’Autorità di Sistema finalizzati all’ampliamento del canale di accesso, al dragaggio dei fondali all’imboccatura sud del porto, che hanno generato effetti positivi sulle condizioni di navigabilità e di sicurezza, hanno consentito di ricevere la Conti Everest, nell’ottica di una progressiva valorizzazione del porto di Livorno e della movimentazione delle merci trasportate in contenitori dalle grandi navi.

In tale quadro, si innesteranno anche i futuri interventi che riguarderanno l’illuminazione del porto, per rendere possibili le operazioni h24, e la realizzazione del micro-tunnel che permetterà -una volta sostituite le condutture dell’ENI- l’allargamento del canale d’accesso a 120 metri, consentendo a navi di dimensioni ancora maggiori di far scalo a Livorno. Quello che può essere chiamato “miracolo”, è comunque il frutto di sinergie generate dal “sistema porto” e reso possibile dalla competenza e dalla professionalità dei servizi tecnico nautici (Piloti, Rimorchiatori ed Ormeggiatori), risorse fondamentali di cui si avvale il Comandante del porto, a garanzia della sicurezza e dell’operatività dello scalo. Sinergie tra istituzioni e operatori privati che condividono l’obiettivo di far crescere la concorrenzialità del porto labronico nel panorama internazionale dei traffici e della logistica, a vantaggio dell’economia del territorio e dell’occupazione”

La notizia riportata dal Corriere Marittimo

La notizia riportata dal Messaggero Marittimo

La notizia riportata da Ansa

la notizia riportata da GoNews