La Lorenzini & C. continua il proprio consolidamento come terminal Multipurpose del porto di Livorno. Dopo l’impegno profuso durante l’ultimo anno che ha coinvolto il terminal nei lavori di allargamento del Canale di accesso del Marzocco per accogliere le prime navi Post Panamax ad entrare nel porto cittadino, è arrivato un altro grande investimento: la più grande gru semovente portuale del Mediterraneo e dell’Europa è stata ordinata dalla Lorenzini ed arriverà a Livorno entro la fine dell’anno.

La gru modello G HMK 8412-64 nella versione HT (con torre più alta di 10 metri) è prodotta da Konecranes Gottwald e si adatta perfettamente alle caratteriste Multipurpose del Terminal, essendo stata progettata per lavorare su containers, benne e carichi generici con gancio. Date le sue grandi dimensioni, la gru verrà consegnata completamente montata per ridurre al minimo l’impatto sulle operazioni e verrà assemblata in un porto del Mare del Nord.

Il corpo principale della Gru è alto 58 metri, il braccio della macchina è lungo 64 metri e la cabina dell’operatore è collocata a 43 metri per assicurare la massima visibilità possibile a bordo nave. L’investimento per l’acquisto è di oltre 4 milioni di euro.

Il Terminal Lorenzini & C, innalzerà, il limite operativo delle navi che potranno approdare al proprio terminal, la nuova Gru infatti permetterà di poter lavorare su navi di dimensioni fino a New Panamax.

Il modello è ibrido diesel-elettrico, e garantisce importanti riduzioni delle emissioni grazie a dispositivi per il risparmio energetico.

Enio Lorenzini, Presidente della società, commenta così il nuovo acquisto: “Abbiamo fatto questo investimento per affrontare le sfide per il futuro. L’azienda ha un nuovo strumento per svilupparsi ancora di più e fornire il miglior servizio ai nostri Clienti”

La G HMK 8412 è inoltre progettata per applicazioni di tele service, supporto ideale per la gestione di operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria e per seguire interventi tecnici, caratteristica dell’industria 4.0.

Francesco Lorenzini, amministratore delegato: “Il nostro parco mezzi di macchine Konecranes Gottwald ha contribuito alla rapida crescita del nostro terminal e non è stato difficile rivolgersi nuovamente a Konecranes. Questa nuova gru per le sue caratteristiche ci permetterà di sviluppare ulteriormente sia il traffico containerizzato che quello convenzionale, sottolineando che questo nuovo investimento è solo una parte dell’importante piano di investimenti che l’azienda ha deciso di fare.

Daniele Grifoni, amministratore delegato, aggiunge: “Siamo certi che l’architettura del Terminal, con questo nuovo investimento, avrà una decisa propulsione verso un ancor maggiore concretezza operativa e miglior linearità nella gestione delle fasi di imbarco e di sbarco.”

La notizia riportata da Il Tirreno

L’articolo tratto dal Corriere Marittimo

La notizia sul TheMediTelegraph

L’articolo su Ship 2 Shore

L’articolo del Messaggero Marittimo