“La storica linea con il Sud America aveva deciso di andare via da Livorno ai primi di ottobre, siamo riusciti a convincere l’Autorità di Sistema, la Capitaneria di porto, i piloti del porto, che dovevamo metterci in ballo e rischiare. Ne andava del futuro di Livorno, se perdevamo questa linea era inutile fare la Darsena Europa.” “Quando un armatore va via da un porto è difficile che vi faccia ritorno dopo anni, anche se hai costruito la Darsena Europa”. E’ il racconto di Enio Lorenzini presidente del Terminal omonimo che spiega come grazie al gioco di squadra sia stato possibile bloccare la perdita di traffici che si stava delineando agli inizi di ottobre.

La linea con il Sud America operata in joint dai maggiori operatori mondiali (MSC, Maersk- Hamburg Sud, Zim, Hapag Lloyd) se ne era andata per attraccare a Genova perché troppo stretta l’imboccatura del porto toscano non in grado di fare spazio alle navi da 9000 TEU, ma soprattutto perché il regolamento del porto ne vietava l’accesso per via delle dimensioni.

Ogni settimana, quando una nave MSC da 9000 TEUs entra in porto, scatta la collaborazione sinergica tra Autorità di Sistema Portuale, Capitaneria di porto, piloti del porto, rimorchiatori del gruppo Neri e tutta la struttura operativa del Terminal Lorenzini.

Una conferenza stampa si è tenuta a Palazzo Rosciano, sede dell’ADSP, alla quale hanno partecipato tutti i protagonisti dell’operazione. Oltre ad Enio Lorenzini il cda del Terminal, Daniele Grifoni e Francesco Lorenzini, il presidente dell’Authority Stefano Corsini, il comandante della Capitaneria di porto l’ammiraglio Giuseppe Tarzia, Corrado Neri per il Gruppo Neri rimorchiatori, Luca Becce Amministratore delegato di TDT (Terminal Darsena Toscana), il comandante dei piloti del porto Maurizio Lupi.

La notizia su Rai News

La notizia riportata da Il Tirreno

La notizia riportata da Quilivorno

La notizia sul Corriere Marittimo

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