Ship to shore racconta alcuni degli investimenti recenti.

“Nel porto di Livorno è stata sbarcata una nuova gru mobile modello G HMK 7608. Si tratta del terzo esemplare arrivato nello scalo toscano negli ultimi anni e quest’ultimo era destinato al terminal Lorenzini che potrà adoperarla a pieno regime già dalla metà di novembre.

Per la società terminalistica partecipata dall’omonima famiglia livornese e dal gruppo MSC si tratta della terza gru mobile Terex Gottwald modello 7 acquistata nel corso degli ultimi 24 mesi e con questo mezzo la flotta di macchine da sollevamento in banchina passa a cinque unità.

La nuova G HMK 7608, che sarà impiegata prevalentemente nel sollevamento di container, ha uno sbraccio di 54 metri, una capacità massima di sollevamento pari a 150 tonnellate e una velocità di sollevamento pari a 100 metri al minuto. L’investimento richiesto è stato di 3,5 milioni di euro.

Francesco Lorenzini, direttore generale del terminal, ha commentato l’ultimo acquisto dicendo: “Con questa nuova gru abbiamo deciso di puntare su omogeneità, affidabilità e performance del nostro parco mezzi. Le gru che già avevamo ci avevano aiutato a migliorare la nostra produttività in banchina ed era quindi logico che ci affidassimo ancora a Terex Gottwald. Apprezziamo molto la flessibilità della tecnologia e il supporto garantito dal team che si occupa del service”. Lorenzini ha poi precisato che “oltre ai container il nostro terminal ha regolarmente necessità di sollevare anche project cargo e grazie a queste gru mobili riusciamo agevolmente a soddisfare le richieste dei nostri clienti”.

Gino Gherri, direttore vendite per Terex Port Solutions in Italia, ha ricordato che “il nuovo modello G HMK 7608 ha riscosso particolare successo nei porti italiani dove, dal 2004 a oggi, sono state già consegnate ed entrate in servizio sette gru portuale di questa serie”.

Oltre a questo acquisto, il terminal Lorenzini ha rilevato dal MSC Terminal Valencia anche quattro gru gommate RTG da piazzale modello Noell che andranno a incrementare la produttività, e quindi i tempi di consegna, dei container in import. Per queste quattro macchine l’investimento è stato di circa 2,5 milioni di euro.

N.C.”

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