Venerdì 29 Giugno presso l’Aula Biblioteca del Polo Universitario Sistemi Logistici (Villa Letizia) a Livorno, si è tenuto un incontro organizzato dall’Autorità di Sistema Portuale. L’oggetto dell’incontro è stato il programma dell’innovazione 2018-2020 ed i relativi impegni verso il potenziamento dei servizi alle merci.

Alla presenza di soggetti istituzionali e privati, sono intervenuti anche rappresentanti della Capitaneria di Porto, del Corpo Piloti, del CNIT e dei trasportatori.

Nell’ambito del panel dedicato ai nuovi progetti legati ai servizi per la merce è stato richiesto un contributo alla Lorenzini & C. L’intervento di Alessio Ciampini, project manager dell’azienda, si è focalizzato su quattro tematiche e su una premessa. La premessa ha riguardato l’importanza dell’innovazione tecnologica come elemento in grado di mitigare gli aspetti negativi di infrastrutture non perfettamente funzionali rispetto ai flussi logistici. Infatti l’area del porto multipurpose dove anche la Lorenzini opera, sconta problematiche sia lato mare (per la strettoia del canale di accesso e per i fondali) sia lato terra (per il congestionamento ed il dimensionamento insufficiente del Varco Galvani). A questa premessa si legano le quattro progettualità messe in campo.
 

  1. L’allargamento del canale di accesso al porto industriale ed il contestuale dragaggio. Per ovviare alle difficoltà di accesso al porto, a marzo si sono conclusi i lavori di allargamento del canale: opera finanziata da Lorenzini e realizzata in sinergia con l’ADSP. A tale intervento strutturale è però necessario legare un monitoraggio continuo dei fondali, aspetto che prevederà l’esecuzione di rilievi batimetrici periodici e l’implementazione di un servizio ad hoc da parte dell’Autority. Il comandante del Corpo Piloti Ubaldo Sgherri ha sottolineato l’importanza di avere rendering dei fondali che siano affidabili. Ciampini ha sottolineato come la Lorenzini & C. utilizzi questi dati collaborando con l’armatore MSC, per eseguire simulazioni dell’ingresso delle grandi full containers. Innovazione che ha permesso di progettare l’ingresso delle prime 9.000 teus nel porto di Livorno pochi mesi fa e che continua mensilmente al fine di migliorare continuamente le manovre di ingresso ed uscita, perseguendo una sempre maggiore sicurezza.
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  3. Un sistema di prenotazione per il ritiro della merce. Questo progetto nasce dalla volontà di ridurre i picchi di traffico in ingresso al Varco Galvani e per perseguire un contestuale miglioramento della catena logistica, ottenendo anche benefici ambientali. Essendo il Varco Galvani spesso congestionato, per evitare lunghe attese, il terminal ritiene interessante e funzionale offrire un servizio di prenotazione per il ritiro in determinate fasce orarie. Gestire i picchi e organizzarli durante la giornata permette benefici da molti punti di vista. Il TPCS, il GTS3 e la tecnologia 5G possono dare un contributo importante alla risoluzione del problema.
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  5. Un sistema innovativo di controllo accesso merce. La Lorenzini & C. ha progettato un portale dotato di impianto video in grado di operare in tutte le condizioni meteo ed in orario sia diurno che notturno. Tale portale, installato in prossimità del varco ferroviario, consente il controllo continuo, in remoto, della merce in entrata ed in uscita via treno. Sviluppando una sinergia con l’Agenzia delle Dogane, la Guardia di Finanza e l’ADSP del Mar Tirreno Settentrionale, la realizzazione di questo progetto permetterebbe una velocizzazione dei controlli, svolti in sicurezza, e con registrazioni di tutti gli eventi. L’estensione di questa modalità sarebbe possibile anche agli altri varchi analoghi del porto di Livorno.
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  7. L’utilizzo della tecnologia 5G in banchina. La Lorenzini & C. in partnership con Ericsson e nell’ambito della progettazione europea COREALIS, ospiterà nelle proprie aree la tecnologia 5G diventando la seconda realtà “smart port” italiana dopo Bari. Con il 5G, mediante sensori, antenne e sistemi intelligenti in connessione tra loro, l’uso dei mezzi e degli spazi a disposizione del terminal verranno gestito in modo ottimale. L’applicazione in sperimentazione a partire da fine 2018 e per due anni, riguarderà il settore del project cargo, per migliorare la filiera logistica di ricezione e stoccaggio della merce che per la sua natura multiforme e non standardizzata comporta problematiche continue. La 5G e le tecnologie installate sui mezzi della Lorenzini permetteranno di identificare casse e colli anche laddove non visibili ad occhio nudo e di organizzare lo stoccaggio secondo modalità evolute di gestione degli spazi a piazzale.
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